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Viaggio alla scoperta delle “Zone Blu”: dove la tavola diventa fonte di longevità e benessere


Ikaria, un’isola greca dove il tempo sembra rallentare, è un luogo di storie, sapori e sorrisi. L’adornano gli ulivi, le viti e i campi di grano, creando un quadro idilliaco che ospita una verità semplice ma potente: qui, le persone vivono più a lungo e in salute. La dieta locale, arricchita da ingredienti coltivati nel terroir dell’isola e da una tradizione culinaria antica, sembra svolgere un ruolo chiave in questa straordinaria longevità. Ikaria non è l’unica terra di lunga vita. È una delle cinque regioni identificate come “zone blu” – luoghi dove l’aspettativa di vita supera di gran lunga la media mondiale. Oltre a Ikaria, abbiamo Okinawa in Giappone, la Penisola di Nicoya in Costa Rica, Loma Linda in California, e la Sardegna in Italia. Ad illustrare queste realtà è stato il dottor Emanuele De Nobili, direttore sanitario di Villa Eden, a Merano, in occasione della conferenza “Longevity come stile di vita”.

La mappa delle zone blu del mondo

Il mistero delle Zone Blu

Nonostante le evidenti differenze geografiche e culturali, queste regioni condividono una sorprendente somiglianza: un particolare rapporto con il cibo e la tavola. Più che semplici pasti, i momenti a tavola diventano riti conviviali che combinano la saggezza di antiche tradizioni culinarie, l’uso di ingredienti freschi e locali, e un forte senso di comunità.

Queste zone blu, benché distanti tra loro, sembrano tutte seguire lo stesso, invisibile filo rosso. Andiamo, quindi, a conoscerle meglio, per svelare i loro segreti e comprendere come il loro approccio alla tavola possa insegnarci ad invecchiare con grazia.

In Sardegna: il minestrone della longevità

In Sardegna, la dieta è un affascinante mix di tradizione e semplicità. Il cardine di molti pasti è un minestrone, con fagioli, ceci e piselli, cavolo, rapa, finocchi, cipolle e molte erbe aromatiche. La zuppa fornisce un potente mix di aminoacidi, vitamine e fibre: un perfetto esempio di come un’alimentazione basata su ingredienti semplici e poco processati possa contribuire a promuovere la salute e la longevità.

Viaggio alla scoperta delle “Zone Blu”: dove la tavola diventa fonte di longevità e benessere

Un angolo della regione dell’Ogliastra in Sardegna

Un altro elemento che caratterizza la tavola sarda è il vino rosso, prodotto localmente e consumato con moderazione a pranzo e a cena. Gli studi suggeriscono che un consumo moderato di vino, specialmente il vino rosso ricco di polifenoli, può avere effetti benefici sulla salute cardiovascolare.

Ikaria (Grecia) e il tripudio della dieta mediterranea

Ikaria, l’isola greca che sembra aver trovato la fontana della giovinezza, segue un regime alimentare tipicamente mediterraneo. La dieta qui è dominata da verdure, legumi, cereali integrali, un po’ di pesce e molto olio d’oliva, con un uso moderato di carne. Questo equilibrio tra vari gruppi alimentari assicura un ampio spettro di nutrienti necessari per una vita sana e lunga.

Viaggio alla scoperta delle “Zone Blu”: dove la tavola diventa fonte di longevità e benessere

Ikaria, l’isola greca che sembra aver trovato la fontana della giovinezza

Proprio come in Sardegna, anche a Ikaria il vino rosso fa parte dei pasti quotidiani. Prodotto localmente, viene consumato con moderazione e sembra contribuire al basso tasso di malattie cardiovascolari tra gli abitanti dell’isola.

Okinawa (Giappone): tofu e verdure per le nonne centenarie

Okinawa, famosa per le sue nonne centenarie, presenta una dieta caratterizzata da un basso apporto calorico ma un alto contenuto nutrizionale. Il piatto principale è spesso a base di tofu e verdure, tra cui spicca la patata viola, ricca di antiossidanti e vitamine.

Viaggio alla scoperta delle “Zone Blu”: dove la tavola diventa fonte di longevità e benessere

Okinawa, famosa per le sue nonne centenarie

Un elemento distintivo della filosofia alimentare di Okinawa è la “regola dell’hara hachi bu”, che consiglia di fermarsi a mangiare quando ci si sente sazi per l’80%. Questa antica saggezza, unita ad una dieta equilibrata, contribuisce a mantenere un peso corporeo salutare, riducendo il rischio di malattie legate all’obesità.

La penisola di Nicoya (Costa Rica) e la ricetta del gallo pinto

La dieta della Penisola di Nicoya è ricca di alimenti freschi di origine vegetale. Frutta, verdura e legumi sono consumati in abbondanza. Un piatto tipico è il “gallo pinto”, un misto di riso e fagioli neri, spesso accompagnato da tortillas di mais.

Viaggio alla scoperta delle “Zone Blu”: dove la tavola diventa fonte di longevità e benessere

La dieta della Penisola di Nicoya è ricca di alimenti freschi di origine vegetale

I Nicoyans bevono regolarmente un tè locale fatto con foglie di hibiscus e semi di chia, entrambi ricchi di antiossidanti. Questo tè, insieme alla dieta prevalentemente vegetale, potrebbe contribuire alla notevole longevità di questa popolazione.

Loma Linda (California) e la dieta vegana

Loma Linda è l’unico luogo negli Stati Uniti riconosciuto come zona blu. Gran parte della sua popolazione è composta da Avventisti del Settimo Giorno, molti dei quali seguono una dieta vegetariana o vegana. Questo regime ricca di frutta, verdura, cereali integrali e noci, unita a un basso consumo di carni rosse, sembra promuovere la longevità.

Viaggio alla scoperta delle “Zone Blu”: dove la tavola diventa fonte di longevità e benessere

Loma linda, dove la dieta veg sembra promuovere la longevità 

Gli Avventisti del Settimo Giorno a Loma Linda seguono anche principi di moderazione e astinenza da alcol e tabacco, che contribuiscono ad uno stile di vita generalmente sano.

Verso la longevità: lezioni preziose dalle zone blu

Il segreto della longevità nelle zone blu non sembra risiedere in una singola pillola magica, ma piuttosto in un insieme di abitudini salutari, dove l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale. Queste lezioni di vita potrebbero essere applicate ovunque, portando un pezzetto delle zone blu nelle nostre case e, soprattutto, sulle nostre tavole.

Questo viaggio tra le zone blu ci ha mostrato come la longevità non sia solo una questione di geni o di fortuna, ma può essere fortemente influenzata da quello che mangiamo e da come viviamo. Attraverso la saggezza delle zone blu, possiamo imparare a vivere più a lungo e, soprattutto, a vivere meglio.