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Le arance fanno bene ma non sono tutte uguali


Il colore arancio spicca tra la frutta e verdura di stagione sui banchi di mercati e supermercati. È il colore tipico delle arance, che finalmente deliziano il nostro palato ed organismo con succose spremute. Per colazione o per uno spuntino pomeridiano…come resistere? Ne parla la biologa nutrizionista Elisabetta Macorsini nell’Ambulatorio di Nutrizione e Salute di Humanitas Mater Domini in un articolo di Humanitas Salute che pubblichiamo.

Le arance sono un toccasana per la salute

Le mille virtù delle arance

«Consumare arance fa molto bene. Sono frutti ricchi di acqua (circa il 90% del peso totale) e non contengono grassi. Hanno pochissime proteine (0,5-0,8%), ma apportano sufficienti quantità di zuccheri semplici (6-9%) tali da fornire un buon rifornimento di energia. Sono un buon mix di vitamine: Vitamina C che aiuta a rinforzare le difese immunitarie, Vitamina A, protettrice di pelle e mucose e Vitamine del gruppo B (soprattutto B1 e B2), che favoriscono l’utilizzazione dei nutrienti per la produzione di energia e regolano l’appetito», spiega la specialista.

La arance sono ricche anche di sali minerali: potassio (mantiene ben idratate le cellule), rame (costituente di pelle e capelli, magnesio (potente antiossidante). Nelle arance sono presenti anche pectina, una fibra utile per la funzionalità intestinale e citroflavonoidi, che contrastano la fragilità capillare e tutte le forme di invecchiamento organico.

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Arance: sono tutte uguali?

Le arance non sono tutte uguali. La varietà “pigmentate” sono tra le più pregiate per il sapore dolce e per la loro colorazione intensa che indica il contenuto in antiocianine e bioflavonoidi, sostanze che svolgono un’azione protettiva e antinvecchiamento. Si trovano in commercio da dicembre fino a marzo circa, sono le più diffuse sul mercato italiano e vengono coltivate nel nostro paese, soprattutto al sud e in alta quota.

Elisir per tutti i giorni?

«La spremuta di arance è un toccasana per la salute. Contiene però una certa dose di zuccheri e, per tale motivo, le persone in sovrappeso e quelle diabetiche devono assumerla con attenzione. Si tratta, inoltre, di un alimento tendenzialmente acido, che può provocare qualche difficoltà digestiva a coloro che soffrono di bruciori di stomaco. Il consiglio è dunque quello di berla dopo aver mangiato qualcosa, come ad esempio delle fette biscottate», afferma la dottoressa Macorsini.

A parte questi consigli, si può consumare la spremuta anche tutti i giorni. L’ideale è berla a colazione, accompagnandola con fette biscottate e marmellata oppure come spuntino di metà mattina o pomeriggio. Non aggiungiamo zucchero, perché l’arancia, come tutta la frutta, è già zuccherina.

Attenzione! Non prepariamo la spremuta in anticipo: va bevuta appena preparata perché le vitamine contenute nelle arance si degradano rapidamente a contatto con l’ossigeno, la luce e il calore.