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Olio di palma cancerogeno, quanto c’è di vero?

Tutto comincia da un frutto, quello dell’albero di palma, che, se tagliato in due, mostra due sezioni totalmente diverse:

la parte più esterna, piuttosto polposa, di colore arancione intenso, contiene carotenoidi, tra cui il beta-carotene che è il precursore della vitamina A.
la parte più interna, invece, è di colore bianco, e di fatto è il nocciolo del frutto.
Da tutte e due queste parti però si ricava un olio, poiché entrambe sono di derivazione lipidica.

L’olio di palma fa male? Certamente non è da demonizzare ma non è mai da preferire al burro.
Nella dieta quotidiana vanno sempre scelti i prodotti che contengono il burro piuttosto che l’olio di palma. L’olio di palma contiene acido oleico e i saturi di cui è composto non sono tra quelli più preoccupanti; in più, in una forma spremuta a freddo, contiene anche carotenoidi. Voi direte, ma quello che viene usato è raffinato! Vero, ma è la stessa differenza che passa tra l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo e quello raffinato poiché meccanizzato: la composizione chimica rimane comunque la stessa.