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Le calorie nascoste nei cocktail: Piña Colada come una porzione di lasagne


Quante calorie ci sono in un cocktail, per esempio in una Piña Colada o in un Mojito o in un Sex on the beach? Rispettivamente 640, 195 e 235. Ma se i numeri sono difficili da ricordare, e magari possono dir poco, il paragone con una pietanza è più efficace. Una Piña Colada ha le stesse calorie di una porzione di lasagne, un Mojito dà tante calorie quanto una fetta di pizza Margherita mentre un Sex on the beach è energetico tanto quanto una porzione piccola di patatine fritte servite nei fast food.

Quante calorie ci sono in un cocktail?

Long Island Iced tea, il cocktail più calorico

E ancora il Long Island Iced tea, il cocktail più calorico, 720 cal, l’equivalente di due sausage roll, fagottini di pasta sfoglia con dentro una salsiccia, un piatto tipico della tradizione culinaria inglese. E ancora, sempre per restare a Londra e dintorni, bere un bicchiere di Cosmopolitan, con le sue 211 calorie, è come mangiare mezzo muffin doppio cioccolato.

Cuba Libre il meno calorico

Quale il cocktail meno calorico? Il classico rum e cola, il Cuba Libre, meglio ancora se con cola dietetica: “solo” 86 calorie, come uno shortbread finger, biscotto scozzese diffuso nel Regno Unito, a base di burro, mandorle e zucchero.

Il parere della nutrizionista

Da dove derivano queste calorie? “Pesano” più gli alcolici (tequila, rum, vodka) o gli altri ingredienti aggiunti dei cocktail?
«Le calorie derivano sia dall’alcol che dagli ingredienti che ci si aggiungono per rendere il cocktail ancora più gustoso, quindi sciroppi o succhi o semplicemente zucchero, anche se di canna. È errato credere che l’alcol non sia calorico perché apporta all’organismo circa 7 kcal per ogni grammo quindi più di 1 g di carboidrati o di proteine che ne forniscono 4 kcal e meno dei grassi che ne forniscono 9 kcal», risponde la dottoressa Monica Giuffrè, nutrizionista della Chirurgia Bariatrica dell’ospedale Humanitas.

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Cosa significa per l’organismo bere superalcolici come i cocktail?
«È come assumere una droga. Il nostro corpo assorbe l’alcol molto rapidamente e questo, attraverso il sangue, colpisce vari organi. Se lo si consuma occasionalmente può incidere sul peso corporeo e temporaneamente sull’umore, dando senso di allegria e piacere. Quando il consumo diventa eccessivo e costante, gli effetti sono pericolosi per la salute. Innanzitutto irrita lo stomaco e l’esofago; danneggia il sistema nervoso provocando sbalzi di umore; può innalzare la pressione e quindi compromettere le funzioni cardiache; infine – conclude la dottoressa – danneggia gravemente il fegato che è l’organo imputato a metabolizzarlo. Le quantità alcoliche in eccesso incidono sull’accumulo di trigliceridi nel sangue, quindi causano steatosi e in condizioni peggiori portano alla cirrosi».