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	<title>Erbofarmaesse &#8211; ERBOFARMAESSE  farmaci, generici, omeopatici e integratori alimentari</title>
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	<description>farmaci, generici, omeopatici e integratori alimentari che rispettano tutte le norme farmaceutiche europee.</description>
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	<title>Erbofarmaesse &#8211; ERBOFARMAESSE  farmaci, generici, omeopatici e integratori alimentari</title>
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	<item>
		<title>Mangiare pasta fa bene al nostro intestino: ecco perché</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 12:44:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] Mangiare pasta, icona indiscussa della Dieta Mediterranea fa bene! In particolare, al nostro intestino. La pasta, infatti, è utile]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><span class="first-letter">M</span>angiare pasta, icona indiscussa della <strong>Dieta Mediterranea</strong> fa bene! In particolare, al nostro intestino. La pasta, infatti, è utile al microbiota, sottolinea Francesco Visioli, professore di Nutrizione Umana dell’Università di Padova.</p>
<p><picture><source srcset="https://www.italiaatavola.net/images/contenutiarticoli/pasta-pomodoro.webp" type="image/webp"><source srcset="https://www.italiaatavola.net/images/contenutiarticoli/pasta-pomodoro.jpg" type="image/jpeg"></source></source></picture></p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Mangiare pasta fa bene al nostro microbiota</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;">La pasta fa bene al nostro intestino</h2>
<p>Le ragioni? Almeno due: «La prima è che <strong>contiene delle fibre chiamate solubili</strong>, cioè si sciolgono in acqua – afferma Visioli &#8211; Noi non le vediamo quando cuciniamo un piatto di pasta. Pensiamo che siano solo carboidrati amidi ma in realtà contiene anche delle fibre solubili che formano una specie di gel nell&#8217;intestino, mantenendolo elastico e in salute, nutrendo quei batteri che vivono nel nostro intestino e che sono fondamentali per la nostra salute, ossia il microbiota. La seconda ragione è che la <strong>pasta, inoltre, consente di veicolare anche altre sostanze nutrienti</strong>, come ad esempio i polifenoli contenuti nelle verdure, che possiamo trovare in alcuni sughi. Il nostro microbiota “mangia” i polifenoli e in cambio produce delle altre molecole molto piccole che sono importantissime per la salute della mucosa intestinale».</p>
<p>W la pasta dunque, in tutte le sue salse!</p>
</p></div>
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		<item>
		<title>Quando e quanto tè verde bere al giorno?</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/quando-e-quanto-te-verde-bere-al-giorno-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 11:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] Antiossidante, con proprietà anti-tumorali, utile per la salvaguardia di apparati quali quello respiratorio e quello cardiovascolare. A cui si]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><strong><span class="first-letter">A</span>ntiossidante, con proprietà anti-tumorali, utile per la salvaguardia di apparati</strong> quali quello respiratorio e quello cardiovascolare. A cui si aggiungono gli <strong>effetti antinfiammatori e anti-stress</strong>: <a href="https://www.italiaatavola.net/tendenze-mercato/agricoltura-cibo/2023/5/20/resiliente-sostenibile-sano-ecco-perche-te-disseta-l-anima/86990/" target="_blank" rel="noopener">stiamo parlando del </a><strong><a href="https://www.italiaatavola.net/tendenze-mercato/agricoltura-cibo/2023/5/20/resiliente-sostenibile-sano-ecco-perche-te-disseta-l-anima/86990/" target="_blank" rel="noopener">tè</a> verde</strong>. Tante proprietà, ma <strong>attenzione al contenuto di caffeina</strong>: berne quantità eccessive può rendere i soggetti nervosi. Come comportarsi, dunque? Ne parla un articolo di <a href="https://www.humanitasalute.it/" target="_blank" rel="noopener">Humanitasalute</a> che pubblichiamo.</p>
<p><picture><source srcset="https://www.italiaatavola.net/images/contenutiarticoli/te-verde-proprieta.webp" type="image/webp"><source srcset="https://www.italiaatavola.net/images/contenutiarticoli/te-verde-proprieta.jpg" type="image/jpeg"></source></source></picture></p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Il tè verde presenta diversi effetti benefici per l&#8217;organismo</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;"><span style="color: #ff0000;">Che cos&#8217;è il tè verde?</span></h2>
<p>Il tè è una bevanda che si ottiene per <strong>infusione delle foglie della pianta <em>Camellia sinensis</em></strong> (o <em>Camellia theifera</em> o <em>Thea sinensis</em>) della famiglia delle Teacee. Viene <strong>coltivata sin dall&#8217;antichità in India, Cina e Giappone</strong>; più recentemente in Indonesia, sul Caucaso, in Africa orientale e nell&#8217;America Meridionale. Quando cresce allo stato selvatico arriva a svilupparsi in modo molto simile a un albero (può raggiungere i due metri di altezza), mentre quando viene coltivata assume un aspetto più somigliante a un cespuglio basso e ramificato. Le foglie sono sempreverdi e hanno diverse forme. Attualmente esistono diversi tipi di tè (tra cui tè bianco, tè nero, tè verde, tè oolong), che differiscono tra loro per il procedimento di lavorazione, che rappresenta il fattore più rilevante per la differenziazione del prodotto finito.</p>
<p>Il tè verde, molto conosciuto per i suoi <strong>effetti benefici sull&#8217;organismo umano</strong> e soprattutto per la sua azione antiossidante, si ottiene sottoponendo le foglie di tè a un processo termico detto &#8220;stabilizzazione&#8221; &#8211; che può essere eseguito con calore secco (tostatura) o calore umido (vaporizzatura) &#8211; che inibisce gli enzimi responsabili dell&#8217;ossidazione e permette quindi alle foglie di mantenere il caratteristico colore verde (l&#8217;ossidazione è una reazione chimica che avviene spontaneamente nelle foglie di tè, scurendone il colore). </p>
<p>Il tè verde viene anche definito &#8220;non fermentato&#8221; poiché non viene sottoposto a fermentazione (la fermentazione è quel processo di trasformazione biochimica per opera di microrganismi cui viene sottoposto il tè quando messo in opportune condizioni di calore e umidità).</p>
<h2 style="color: #e30613;"><span style="color: #ff0000;">Quali sono le proprietà nutrizionali?</span></h2>
<p>100 millilitri (circa 100 grammi) di tè verde (infuso preparato con acqua) apportano circa una caloria e contengono approssimativamente:</p>
<ul>&#13;</p>
<li>99 g di acqua</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,22 g di proteine</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,02 mg di ferro</li>
<p>&#13;</p>
<li>1 mg di magnesio</li>
<p>&#13;</p>
<li>8 mg di potassio</li>
<p>&#13;</p>
<li>1 mg di sodio</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,01 mg di zinco</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,3 mg di vitamina C</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,007 m di vitamina B1 o Tiamina</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,06 mg di vitamina B2 o Riboflavina</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,03 mg di vitamina B3 o Niacina</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,005 mg di vitamina B6</li>
<p>&#13;
</ul>
<h2 style="color: #e30613;"><span style="color: #ff0000;">Quando non bere il tè verde?</span></h2>
<p>Il consumo di tè verde deve <strong>essere evitato in caso di terapia antitumorale a base di bortezomib</strong>, poiché le molecole di epigallocatechina gallato contenute nel tè verde si legano alle molecole di questo farmaco, impedendo loro di legarsi alle cellule tumorali e di danneggiarle. Poiché il tè verde contiene caffeina (circa 12 grammi ogni 100 ml di bevanda), è bene non farlo bere ai bambini.</p>
<h2 style="color: #e30613;"><span style="color: #ff0000;">Reperibilità del tè verde</span></h2>
<p>Il tè verde è facilmente reperibile.</p>
<h2 style="color: #e30613;"><span style="color: #ff0000;">Possibili benefici e controindicazioni</span></h2>
<p>Il tè verde <strong>contiene quantità molto elevate di polifenoli</strong>, sostanze dal ruolo benefico e antiossidante per l&#8217;organismo umano; in particolare il polifenolo più caratteristico e principale responsabile delle proprietà del tè verde è l&#8217;epigallocatechina gallato (noto anche con la sigla Egcg, presente in quantità circa 10 volte superiore al tè nero e 2,5 volte superiore al tè oolong).</p>
<p>I benefici per la salute umana che possono derivare dal consumo di tè verde sono davvero molti. Questa bevanda è già stata ed è tuttora oggetto di diversi studi, il cui obiettivo è conoscere sempre meglio il suo eventuale ruolo curativo. La maggior parte dei benefici del tè verde sembrerebbero dipendere dalla <strong>presenza di grandi quantità di catechine</strong>, in grado di rafforzare le difese antiossidanti e quindi ridurre il danno a carico delle cellule, con ricadute positive su tutti i tessuti. </p>
<p>In particolare il <strong>tè verde avrebbe proprietà anti-tumorali</strong> (protegge le cellule buone dalle mutazioni e inibisce la crescita di quelle cancerose) e apporterebbe <strong>benefici al sistema cardiovascolare</strong> (inibisce la formazione di coaguli, riduce la presenza di grassi e colesterolo nel sangue e rallenta lo sviluppo di aterosclerosi e malattie coronariche) e respiratorio (risulta particolarmente utile contro gli effetti negativi del fumo). Il tè verde inoltre <strong>accelera il metabolismo dei grassi e degli zuccheri</strong>, facilitando la diminuzione del peso corporeo, e facilita la diuresi, risultando utile in caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie. </p>
<p>Grazie all&#8217;azione combinata dei derivati polifenolici (flavonoidi, acido clorogenico, caffeico, tannini) in esso contenuti, questo tipo di tè avrebbe effetti neuroprotettivi e potrebbe giocare un ruolo di una certa importanza nella <strong>prevenzione e nel trattamento delle malattie neurodegenerative</strong>. Il tè verde sembrerebbe inoltre essere in grado di contrastare l&#8217;ipertensione e di provenire l&#8217;osteoporosi (la sua potente azione remineralizzante aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa). Diversi sono inoltre gli studi che attribuiscono al tè verde effetti anti-stress e effetti antinfiammatori.</p>
<p>Sebbene i benefici per la salute umana che possono derivare dal consumo di tè verde siano davvero molti, è bene tenere presente che il tè verde contiene caffeina e, quindi, se consumato in grandi quantità può causare ansia, nervosismo e insonnia. Il tè verde può inoltre influire sul funzionamento della tiroide. Alcuni studi hanno inoltre messo in evidenza che a determinate concentrazioni i polifenoli del tè verde possono indurre stress ossidativo e tossicità epatica (particolare cautela deve essere quindi posta nel consumo di estratti di tè concentrati).</p>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Minestrone, 5 buoni motivi per mangiarlo tutto l&#8217;anno</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/minestrone-5-buoni-motivi-per-mangiarlo-tutto-lanno-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 10:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] Re dell&#8217;inverno, quando sale la voglia di un piatto caldo che, possibilmente, faccia da salutare comfort food, il minestrone]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><span class="first-letter">R</span>e dell&#8217;inverno, quando sale la voglia di un <strong>piatto caldo che, possibilmente, faccia da salutare comfort food, il </strong>minestrone , grazie alle sue proprietà sarebbe da mangiare anche tutto l&#8217;anno. Anche perché oggi, infatti, il<strong> minestrone non è più un piatto triste e insapore</strong>, ossia una “punizione” da mangiarsi solo se si è a dieta!</p>
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<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Cinque buoni motivi per mangiare il minestrone</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;">Minestrone, da piatto triste e gourmet</h2>
<p>Ma, si è trasformato in un <strong>piatto vivace, versatile, capace di stupire giocando con aggiunte e varianti. Rivalutato anche dai grandi c</strong>hef, che per le loro ricette attingono dalle tradizioni regionali aggiungendo un tocco di modernità, è sempre più apprezzato anche da millennials e famiglie che, quando non hanno tempo di prepararlo, scelgono la praticità delle zuppe pronte.</p>
<p>E se al gusto ci mettiamo anche il fatto che il minestrone fa bene, il gioco è fatto.<strong> Ecco allora i 5 motivi per cui dobbiamo mangiarlo.</strong></p>
<h2 style="color: #e30613;">1 – Ci dà il pieno di vitamine, fibre e sali minerali</h2>
<p>Il minestrone <strong>contiene vitamine, fibre e sali minerali, a fronte di una bassa concentrazione di grassi e calorie</strong>. Contiene vitamina A (carote, prezzemolo, zucchine, pomodori, spinaci e basilico), utile per la salute di occhi e pelle, vitamine del gruppo B, per il metabolismo delle cellule (patate, legumi e ortaggi verdi) e vitamina C (broccoli, cavoli e cipolle), potente scudo contro le infezioni. Le proteine, invece, derivano dai legumi: ceci, fagioli, lenticchie, piselli, fave, oltre ai meno noti soia, cicerchie e lupini; sono ricchi anche di ferro e magnesio.</p>
<h2 style="color: #e30613;">2 – Ci fa sentire velocemente sazi</h2>
<p><strong>La verdura, insieme all’acqua, dona un senso di sazietà che dura fino al pasto successivo</strong>. Inoltre, la fibra forma a livello intestinale una sorta di filtro che rallenta e in parte impedisce l’assorbimento di grassi e zuccheri. Leggero e completo allo stesso tempo, contribuisce all’apporto idrico giornaliero e ha un basso contenuto calorico, anche se si aggiungono pasta o cereali, grazie all’alta concentrazione di acqua delle verdure: una porzione da 200 grammi apporta circa 83 calorie.</p>
<h2 style="color: #e30613;">3 – Ci aiuta nel cambio di stagione e in inverno</h2>
<p>Il minestrone <strong>è utilissimo in inverno, per premunirsi contro raffreddori e influenze, ma anche durante il cambio di stagione</strong>, perché regala una riserva di nutrienti che “ripuliscono” l’organismo e potenziano le difese naturali. <strong>Metterlo in tavola almeno due volte alla settimana</strong> è quasi una specie di polizza assicurativa di lunga vita. In tutte le stagioni!</p>
<h2 style="color: #e30613;">4 – Ci aiuta ad addormentarci</h2>
<p><strong>Concessa l’aggiunta di pasta, riso o altri cereali</strong>, come quinoa, farro o kamut, anche alla sera, perché i carboidrati, in piccole quantità (40 grammi) non ingrassano e in più <strong>favoriscono il sonno grazie alla presenza di triptofano</strong>.</p>
<h2 style="color: #e30613;">5 – Ci depura</h2>
<p>Con l’aggiunta degli ingredienti giusti, <strong>il minestrone è una vera e propria arma detox</strong>: cavoli, carote, cipolle, sedani, taccole, pomodori, bietole, prezzemolo e alloro.</p>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Salute cardiovascolare e umore: i benefici della frutta secca mista</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/salute-cardiovascolare-e-umore-i-benefici-della-frutta-secca-mista-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 09:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] Sostituire gli spuntini abituali con circa 43 grammi di frutta secca mista, mandorle incluse, nell&#8217;ambito di un programma di]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><span class="first-letter">S</span><strong>ostituire gli spuntini abituali con circa 43 grammi di frutta secca mista</strong>, mandorle incluse, nell&#8217;ambito di un programma di perdita e mantenimento del peso, <strong>può contribuire a migliorare la salute cardiovascolare e avere un impatto positivo sui livelli di serotonina</strong> &#8211; neurotrasmettitore che aiuta a modulare l&#8217;umore &#8211; nelle <strong>persone affette in sovrappeso o obese</strong>. Lo afferma una nuova ricerca, che ha analizzato campioni fecali e di sangue provenienti da un precedente studio randomizzato, controllato, parallelo e a due bracci, ha rilevato che il consumo di frutta secca mista (mandorle, noci brasiliane, anacardi, nocciole, macadamia, noci pecan, pinoli, pistacchi e noci) ha un <strong>effetto positivo sul metabolismo del triptofano</strong>, un aminoacido essenziale, in soggetti affetti da sovrappeso e obesità.</p>
</p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Gli effetti positivi della frutta secca mista</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;">Benefici al cuore e alla pressione sanguigna: gli effetti della frutta secca mista</h2>
<p>Il triptofano è l&#8217;unico precursore della serotonina, un neurotrasmettitore che supporta una serie di funzioni corporee, tra cui la modulazione dell&#8217;umore, del sonno e della digestione, contribuendo anche alla crescita e alla salute generale. In particolare, si è registrato un aumento dei metaboliti cardioprotettivi del triptofano e del neurotrasmettitore serotonina. Ciò evidenzia che la semplice sostituzione di uno spuntino abituale con 43 grammi di semplice e naturale frutta secca, come le mandorle, può portare a potenziali benefici per la salute del cuore, tra cui una <strong>riduzione della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna</strong>, e contribuire a <strong>migliorare l&#8217;umore attraverso l’incremento della serotonina</strong>, che può potenzialmente sostenere la salute mentale.</p>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>È arrivata la stagione del melone, conosci le sue proprietà?</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/e-arrivata-la-stagione-del-melone-conosci-le-sue-proprieta-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 08:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] Anti-age, perfetto per dissetarsi per i primi caldi e per fare il pieno di vitamine e sali minerali. Stiamo parlando]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><strong><span class="first-letter">A</span>nti-age</strong>, perfetto per <strong>dissetarsi </strong>per i primi caldi e per fare il <strong>pieno di vitamine e sali minerali</strong>. Stiamo parlando del <strong>melone</strong>. La sua stagionalità copre tutti mesi estivi: si può trovare a partire da maggio e fino a settembre inoltrato. Ne esistono diverse tipologie, tra cui la più nota è quella del cantalupo, caratterizzato dal colore arancione acceso della polpa. Altrettanto noto è il melone invernale, che è disponibile nei mesi più freddi e si riconosce dalla buccia biancastra e liscia, e dalla polpa più chiara. Alimento energetico e completo, consigliato a tutti soprattutto durante la stagione calda, il melone ha diverse proprietà nutrizionali che vanno conosciute per consumarlo al meglio e consapevolmente.</p>
</p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Tutte le proprietà del melone</em></span></p>
<p>«In molti mi chiedono se <strong>prosciutto e melone</strong> è possibile mangiarlo come sostituto di un pranzo &#8211; ha commentato <strong>Martina</strong> <strong>Gozza, </strong>dietista di Humanitas, in un articolo di <strong><a href="https://www.humanitasalute.it/" target="_blank" rel="noopener">Humanitas Salute</a></strong>. Nella maggior parte dei casi la mia risposta è negativa: si tratta difatti di un abbinamento decisamente sbagliato. Il problema non sta certamente nella densità calorica: 100 g di prosciutto crudo e 250 g di melone <strong>apportano solamente 220 kcal</strong>, molto meno di un pasto completo. Allora quali sono le motivazioni? Con l&#8217;arrivo dell’estate, sudando, si perde un’eccessiva quantità di potassio e per reintegrarlo necessitiamo di almeno cinque porzioni tra frutta fresca e verdure di stagione e di ridurre il sodio con la dieta, di cui, ahimè, è molto ricco il prosciutto crudo. Molto meglio sarebbe dunque consumare, seppur occasionalmente, melone e affettato di manzo, decisamente meno salato».</p>
<h2 style="color: #e30613;">I valori nutrizionali del melone</h2>
<p>Il melone è un frutto ricco di sostanze nutrienti, ma povero di calorie. Sempre prendendo come riferimento 100 grammi di prodotto edibile, nel Cantalupo, per esempio, troviamo 34 kcal, mentre nel <strong>melone bianco</strong> solo 22. Dal punto di vista dei minerali e delle vitamine, si osserva come il melone sia ricco di potassio, calcio, fosforo, sodio, ferro, magnesio, vitamina C, vitamina B6, vitamina A e vitamina K. Prendendo in considerazione 100 grammi di melone di Cantalupo, ecco i valori nutrizionali:</p>
<ul>&#13;</p>
<li>90,1 di acqua;</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,8 g di proteine;</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,2 g di lipidi;</li>
<p>&#13;</p>
<li>7,4 g di zuccheri solubili;</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,7 g di fibra.</li>
<p>&#13;
</ul>
<p>L’elevata dolcezza di questo frutto non va a inficiarne la <strong>quota energetica</strong> e lo rende adatto anche ai regimi alimentari ipocalorici, salvo indicazione differente da parte di uno specialista.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Melone, un alimento idratante e rinfrescante</h2>
<p>Composto prevalentemente da acqua (al 90%), il melone è idratante, diuretico e saziante. Proprio per questa elevata percentuale d’acqua, gli esperti sconsigliano di consumarlo per chi già segue una terapia diuretica perché, in alcuni casi, ci potrebbero essere delle interferenze. La presenza di vitamina A, invece, rende questo frutto capace di proteggere l’intestino e la pelle per la presenza di beta-carotene, capace, come nel caso di altri alimenti di colore arancione, di favorire una corretta abbronzatura e di svolgere un’azione protettiva rispetto agli effetti dannosi dei raggi UV, e in particolare gli UVB.</p>
<p>Il melone possiede anche <strong>preziose proprietà antiossidanti</strong> e sostiene l’organismo contro l’invecchiamento cellulare e l’attività nociva dei radicali liberi. L’alta quantità di potassio fa di questo frutto un prezioso alleato anche del sistema circolatorio e contribuisce al mantenimento costante della pressione arteriosa. Inoltre il consumo di questo frutto è associato a un minor rischio di sindrome metabolica, ed è stato dimostrato che può migliorare il metabolismo dell’insulina e degli zuccheri nel sangue. Quest’ultima caratteristica fa sì che talvolta possa essere consigliato per la dieta di chi soffre di diabete.</p>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>La banana, un concentrato di virtù. Ecco tutto quello che devi sapere</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/la-banana-un-concentrato-di-virtu-ecco-tutto-quello-che-devi-sapere-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 07:27:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] Un concentrato di virtù il cui punto forte è la particolare ricchezza di potassio, con un solo piccolo difetto:]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><span class="first-letter">U</span>n <strong>concentrato di virtù il cui punto forte è la particolare ricchezza di potassio</strong>, con un solo piccolo difetto: è molto energetica. <strong>Dolce, saporita e rinfrescante</strong>, piace molto anche ai bambini. <strong>Arriva dall’America Centrale</strong> (ma è originaria della giungla del sud est asiatico) e si trova tutto l’anno sulle tavole degli italiani, in particolare nel mese di maggio. Approfondisce virtù e vizi della banana <strong>Manuela Pastore</strong>, dietista di Humanitas in un articolo di <strong><a href="https://www.humanitasalute.it" target="_blank" rel="noopener">Humanitas Salute</a> </strong>che pubblichiamo.</p>
</p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla banana</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;">Quali sono le virtù della banana?</h2>
<p><strong>La banana contiene circa il 74 per cento di acqua</strong>, il 23 per cento di carboidrati, l’1 per cento di proteine, lo 0,5 per cento di grassi e il 2,6 per cento di fibre alimentari. Questi valori variano a seconda delle diverse coltivazioni o del grado di maturazione di una banana. In una banana acerba, per esempio, i carboidrati sono prevalentemente amidi che, nel processo di maturazione, vengono convertiti in zuccheri. <strong>Una banana ben matura ha solo l’1 o il 2 per cento di amido</strong>. La banana matura, dunque, è ottima da gustare, mentre, quando è acerba, viene cucinata o essiccata. La polpa della banana è ricca di vitamina A, B1, B2, B6, C, PP e piccole quantità di E, che contribuiscono, nell’insieme, a mantenere elastica la pelle, a stimolare le difese immunitarie e a favorire il metabolismo delle proteine. Inoltre, <strong>nella banana abbondano i sali minerali come il calcio, il ferro e, soprattutto, il potassio</strong>. Quest’ultimo è il suo punto forte perché il potassio è indispensabile per il buon funzionamento del sistema cardiovascolare e stimola la diuresi. Infine, le banane regolarizzano l’intestino, sono, quindi, benefiche nel trattamento dei disordini intestinali (sia che si tratti di diarrea sia che si tratti di stitichezza).</p>
<h2 style="color: #e30613;">Ma fa ingrassare? Quante calorie ha la banana?</h2>
<p>Una banana in media pesa 150 – 200 grammi, ed è commestibile per circa l’80 per cento. L’apporto calorico di una banana media (130 g di parte edibile) può essere stimato intorno alle 85 kcal. Se paragonato alla classica mela, a torto tradizionalmente considerata meno calorica di qualsiasi altro frutto, possiede solo 25 kcal in più. Una mela media infatti fornisce 60 kcal. È<strong> da sfatare, quindi, il mito delle banane da evitare nelle diete ipocaloriche.</strong> I veri responsabili dell’aumento di peso sono più spesso grassi consumati in eccesso o porzioni sconsiderate di carboidrati, non certo 25 kcal in più!.</p>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Frutta, un vero e proprio must della bella stagione? Le nespole</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/frutta-un-vero-e-proprio-must-della-bella-stagione-le-nespole-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 06:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] Le nespole sono il frutto della Eriobotrya japonica, specie che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. Originaria delle foreste pluviali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><span class="first-letter">L</span>e <strong>nespole</strong> sono il frutto della <strong>Eriobotrya japonica</strong>, specie che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. Originaria delle foreste pluviali delle aree montuose della Cina sud-orientale, si è poi diffusa in tutto il Pianeta. <strong><a href="https://www.humanitasalute.it/" target="_blank" rel="noopener">Humanitas salute</a></strong> in un articolo ha parlato diffusamente delle proprietà del frutto, vero e proprio must della bella stagione, che riportiamo integralmente.</p>
</p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Le nespole</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;">Quali sono le proprietà nutrizionali della nespola?</h2>
<p>Le nespole sono una d<strong>elle varietà dei frutti dimenticati</strong> e quelle giapponesi si trovano sulle nostre tavole già all’inizio dell’estate, anche se si possono consumare mature, e più dolci, o acerbe e più aspre, a seconda dei gusti. Cento grammi di nespole (parte edibile) apportano circa 47 calorie e 12,14 g di carboidrati, 1,70 g di fibra, 0,43 g di proteine, 0,20 g di lipidi, 266 mg di potassio, 27 mg di fosforo, 16 mg di calcio, 13 mg di magnesio, 1 mg di sodio, 0,28 mg di ferro, 0,148 mg di manganese, 0,05 mg di zinco, 0,04 mg di rame, 0,6 µg di selenio, 1 mg di vitamina C, 0,293 mg di niacina, 0,067 mg di tiamina, 0,024 mg di riboflavina, 0,019 mg di piridossina, 14 µg di folati, 1.528 UI di vitamina A. Sono inoltre<strong> fonte di flavonoidi</strong>, per esempio acido clorogenico, epicatechina, acido cumarico, acido neoclorogenico, acido idrossibenzoico, acido protocatecuico e acido ferulico.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Quando non mangiare la nespola?</h2>
<p><strong>Non risultano</strong> esservi sue <strong>interazioni con farmaci o altre sostanze</strong>.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Stagionalità della nespola</h2>
<p>In <strong>Italia</strong> la sua stagione include i <strong>mesi di aprile</strong>,<strong> maggio </strong>e inizio<strong> giugno</strong>.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Possibili benefici e controindicazioni della nespola</h2>
<p>Le sue fibre insolubili, in particolare le <strong>pectine</strong>, possono<strong> ridurre l’assorbimento del colesterolo</strong>, <strong>agire come lassativo</strong> e<strong> proteggere il colon da eventuali sostanze cancerogene</strong>. La nespola è inoltre un’<strong>ottima</strong><strong> fonte di vitamina A</strong>, che è importante per il mantenimento dell’integrità delle membrane mucose e della pelle. A essa si aggiungano numerosi flavonoidi dal potere antiossidante che &#8211; unitamente alla vitamina A &#8211; potrebbero contribuire a <strong>proteggere dai tumori al polmone e alla cavità orale</strong>. Il potassio protegge la salute cardiovascolare, contribuendo al controllo della pressione del sangue e della frequenza cardiaca, il manganese è un cofattore per l’enzima antiossidante superossido dismutasi e il ferro e il rame sono necessari per produrre globuli rossi. Nella medicina tradizionale sono impiegate anche le sue foglie, con cui in molte parti del mondo vengono preparati degli infusi. I suoi<strong> semi contengono molti alcaloidi tossici</strong> (come i glicosidi cianogeni) che <strong>possono provocare sintomi gravi e pericolosi</strong> (come vomito e difficoltà respiratorie).</p>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Fresca e salutare, ecco perché dovremmo mangiare la rucola</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/fresca-e-salutare-ecco-perche-dovremmo-mangiare-la-rucola-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 05:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] C’è chi la ama e chi, per il suo sapore amarognolo e piccante non la sopporta. Stiamo parlando della]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><span class="first-letter">C</span>’è chi la ama e chi, per il suo <strong>sapore amarognolo e piccante</strong> non la sopporta. Stiamo parlando della <strong>rucola</strong>. Ma che cosa è quali sono le sue proprietà? Scopriamolo insieme in un articolo di <strong><a href="https://www.humanitasalute.it" target="_blank" rel="noopener">Humanitas Salute</a> </strong>che pubblichiamo.</p>
</p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Tante le proprietà della rucola</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;">Che cos’è la rucola?</h2>
<p>Dal nome scientifico <strong>Eruca sativa </strong>&#8211; e<strong> chiamata anche ruchetta, rughetta o rugola</strong> &#8211; è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle Crucifere ed è contraddistinta dalla consistenza leggera e allo stesso tempo croccante e dal sapore piccante ed amarognolo. <strong>Può essere consumata sia cotta che cruda e viene impiegata anche in decotti e tisane per le sue proprietà benefiche</strong>. Per crescere necessita di poca acqua (particolarità che le conferisce il particolare sapore piccante) e matura in tempi molto veloci. Cresce anche spontaneamente (in questo caso il sapore è più deciso e la foglia più scura e dura).</p>
<h2 style="color: #e30613;">Quali sono le proprietà nutrizionali?</h2>
<p>100 g di rucola <strong>apportano circa 28 calorie</strong>, e nello specifico contengono:</p>
<ul>&#13;</p>
<li>91 g di acqua</li>
<p>&#13;</p>
<li>3,9 g di carboidrati</li>
<p>&#13;</p>
<li>3,9 g di zuccheri</li>
<p>&#13;</p>
<li>2,6 g di proteine</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,9 g di fibre</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,3 g di lipidi</li>
<p>&#13;</p>
<li>0 mg di colesterolo</li>
<p>&#13;</p>
<li>742 µg di vitamina A retinolo eq.</li>
<p>&#13;</p>
<li>110 mg di vitamina C</li>
<p>&#13;</p>
<li>acido folico (vitamina B9)</li>
<p>&#13;</p>
<li>vitamina K</li>
<p>&#13;</p>
<li>468 mg di potassio</li>
<p>&#13;</p>
<li>5,2 mg di ferro</li>
<p>&#13;</p>
<li>309 mg di calcio</li>
<p>&#13;</p>
<li>41 mg di fosforo</li>
<p>&#13;
</ul>
<h2 style="color: #e30613;">Quando non mangiare la rucola?</h2>
<p>Qualora si sia <strong>in terapia con sostanze anticoagulanti</strong>, è opportuno evitare di consumare quantità eccessive di rucola (la vitamina K può ostacolare l’effetto di questi farmaci).</p>
<h2 style="color: #e30613;">Qual è la stagionalità della rucola?</h2>
<p>Il <strong>periodo migliore per coltivarla va da marzo a settembre</strong>, sebbene sia un ortaggio che cresce facilmente e venga coltivato tutto l’anno. È possibile reperirla nei banconi dei nostri mercati in tutti i mesi.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Rucola, i possibili benefici e le controindicazioni</h2>
<p><strong>Grazie al notevole contenuto di sali minerali </strong>&#8211; <strong>in particolare ferro, potassio e calcio </strong>&#8211; <strong>la rucola è un alimento rimineralizzante</strong>. L’alto apporto di acqua la rende <strong>particolarmente rigenerante e rinfrescante</strong>. <strong>Ipocalorica</strong>, si presta a essere consumata anche da coloro che devono seguire una dieta a ristretto regime calorico. <strong>È ricchissima di vitamina C</strong> (vitamina nota per i suoi effetti benefici antiossidanti che è in grado di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi), di <strong>provitamina A</strong> (fondamentale per un buon funzionamento della vista, in particolare della retina, per la crescita ossea, per la funzione ovarica e testicolare e per un sano sviluppo embrionale, in quanto regola la crescita e la differenziazione dei tessuti), oltre che di <strong>acido folico o vitamina B9</strong> (essenziale per il benessere dell’apparato cardiovascolare e molto importante in fase di gravidanza per uno sviluppo ottimale del nascituro) e di <strong>vitamina K</strong> (utile al benessere di denti ed ossa e per mantenere in salute il sistema nervoso, poiché prende parte alla costituzione della guaina mielinica che riveste i nervi).</p>
<p>È altresì <strong>in grado di stimolare l’appetito</strong>, ed è quindi indicata per chi soffre di inappetenza; è digestiva, in quanto le sostanze amare di cui è composta stimolano la produzione di succhi gastrici, facilitando la digestione. Ha infine <strong>proprietà rilassanti e favorisce il sonno</strong>.<br />Il suo consumo è controindicato qualora si sia allergici a questo ortaggio.</p>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Conosci le proprietà del sambuco?</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/conosci-le-proprieta-del-sambuco-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 04:22:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.erbofarmasse.eu/conosci-le-proprieta-del-sambuco-2/</guid>

					<description><![CDATA[[ad_1] Il suo nome scientifico è Sambucus L.. Stiamo parlando del sambuco, una pianta che appartiene alla famiglia delle Caprifoliacee.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> [ad_1]<br />
</p>
<div>
<p><span class="first-letter">I</span>l suo nome scientifico è Sambucus L.. Stiamo parlando del sambuco, una pianta che appartiene alla famiglia delle Caprifoliacee. L’impiego dei suoi fiori e delle sue bacche a scopo medicale risale a molto tempo prima della loro scoperta da parte degli esploratori europei che raggiunsero il Nuovo Mondo. Ma quali sono le sue proprietà e quando invece è meglio non mangiare il sambuco? Scopriamolo in un articolo di <a href="https://www.humanitasalute.it" target="_blank" rel="noopener">Humanitas Salute</a> che pubblichiamo.</p>
</p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>Quali sono le proprietà del sambuco?</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;">Quali sono le proprietà nutrizionali?</h2>
<p>100 g di bacche di sambuco, crude, apportano circa 73 calorie e:</p>
<ul>&#13;</p>
<li>79,80 g di acqua</li>
<p>&#13;</p>
<li>18,40 g di carboidrati, fra cui 7,0 g di fibre</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,66 g di proteine</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,50 g di grassi, fra cui 0,247 g di acidi grassi polinsaturi, 0,080 g di acidi grassi</li>
<p>&#13;</p>
<li>monoinsaturi e 0,023 g di acidi grassi saturi</li>
<p>&#13;</p>
<li>280 mg di potassio</li>
<p>&#13;</p>
<li>39 mg di fosforo</li>
<p>&#13;</p>
<li>38 mg di calcio</li>
<p>&#13;</p>
<li>6 mg di sodio</li>
<p>&#13;</p>
<li>5 mg di magnesio</li>
<p>&#13;</p>
<li>1,60 mg di ferro</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,11 mg di zinco</li>
<p>&#13;</p>
<li>600 UI di vitamina A</li>
<p>&#13;</p>
<li>36,0 mg di vitamina C</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,500 mg di niacina</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,230 mg di vitamina B6</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,140 mg di acido pantotenico</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,070 mg di tiamina</li>
<p>&#13;</p>
<li>0,060 mg di riboflavina</li>
<p>&#13;</p>
<li>6 µg di folati</li>
<p>&#13;
</ul>
<p>Il <strong>sambuco</strong> è una fonte di isoramnetina (5,4 mg ogni 100 g) e di quercetina (26,8 mg in 100 g).</p>
<h2 style="color: #e30613;">Quando non mangiare il sambuco?</h2>
<p>Mangiare sambuco potrebbe <strong>influenzare l’attività degli immunosoppressori</strong> perché può aumentare l’attività del sistema immunitario. Nel dubbio è opportuno chiedere consiglio al proprio medico.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Stagionalità del sambuco</h2>
<p>Il sambuco fiorisce tra i mesi di aprile e giugno.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Possibili benefici e controindicazioni del sambuco</h2>
<p>I principi attivi del sambuco potrebbero <strong>ridurre l’infiammazione ed influenzare l’attività del sistema immunitario</strong>; in effetti tale pianta trova impiego contro le infezioni virali come l’influenza (ad esempio sotto forma di sciroppo a base di succo di sambuco).<br />I suoi frutti ed i suoi fiori sono utilizzabili senza rischi. Il resto della pianta invece, contiene una molecola dagli effetti tossici (sambunigrina). Potrebbe avere delle controindicazioni in caso di malattie autoimmuni.</p>
</p></div>
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		<title>Hai febbre? Prova la Nepetella</title>
		<link>https://www.erbofarmasse.eu/hai-febbre-prova-la-nepetella-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erbofarmaesse]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 03:20:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[[ad_1] La Nepetella è una pianta che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae che si caratterizza per un lieve odore di]]></description>
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<p><span class="first-letter">L</span>a <strong>Nepetella è una pianta</strong> che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae che si caratterizza per un<strong> lieve odore di menta</strong>. Il suo nome scientifico è Clinopodium nepeta (L.) Kuntze ( e detta anche nepitella, nipitella o mentuccia). Si tratta di una pianta aromatica perenne che forma dei cespugli dell’altezza di 20-50 cm. Le sue foglie sono ovali e piccole, e possono avere dei margini lisci o dentellati. Non deve essere confusa con la Mentha pulegium, una specie che in alcune zone d’Italia (specificatamente nel Lazio) viene talvolta chiamata mentuccia ma che non corrisponde alla nepetella, bensì alla cd. menta romana.</p>
</p>
<p><span class="didaWebpArticolo"><em>La Nepetella è una pianta aromatica estiva del lieve profumo di menta</em></span></p>
<h2 style="color: #e30613;">Quando non mangiare la nepetella?</h2>
<p>Non risultano esservi condizioni in cui il consumo di nepetella potrebbe interagire con l’assunzione di medicinali o altre sostanze. Nel dubbio è opportuno chiedere consiglio al proprio medico.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Stagionalità della nepetella</h2>
<p>La nepetella è una pianta estiva e <strong>fiorisce da giugno a ottobre</strong>. Non è semplice reperirla sul mercato, ma è possibile coltivarla in vaso sia in ambienti soleggiati sia a mezz’ombra. Fiori e foglie possono essere lasciati ad essiccare in un luogo asciutto e fresco, conservandoli poi al riparo dalla luce.</p>
<h2 style="color: #e30613;">Possibili benefici e controindicazioni della nepetella</h2>
<p>Sebbene non vi siano prove scientifiche a sostegno della sua efficacia, la <strong>nepetella viene talvolta consigliata per combattere la febbre</strong>, le malattie all’apparato respiratorio, i raffreddori, la congestione toracica e altri problemi di salute; pare altresì che aiuti a promuovere la sudorazione. Non sono disponibili nemmeno dati sufficieenti per stabilire la sicurezza del suo consumo durante le fasi di gravidanza e di allattamento.</p>
</p></div>
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